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loi travail

Poletti: “Dal Jobs act un risultato straordinario”. Non ci credeva che avrebbe aumentato così tanto la disoccupazione e lo sfruttamento. (Flex) .

Poletti:”In Italia accade molto spesso che su una legge ci sia qualcuno che fa il furbo”. A cominciare da chi stando al governo legifera! (Flex)

Una delle importanti funzioni del fascismo, come caratterizzato dal sistema nazista, è stata quella di rimuovere le obiezioni dei capitalisti al pieno impiego. L’avversione contro la spesa del Governo in quanto tale è superata sotto il fascismo dal fatto che la macchina dello Stato è sotto il controllo diretto di una stretta alleanza tra le grandi imprese e i gerarchi fascisti. La necessità del mito di una “finanza solida”, che serviva ad impedire al Governo di provocare una crisi di fiducia con la sua spesa, viene meno. In una democrazia non si sa come sarà il prossimo Governo. Sotto il fascismo non c’è un prossimo Governo.. ((Michał Kalecki)

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la voucher del padrone

SI COMPRA LAVORO DAL TABACCAIO…
Il voucher danneggia gravemente te e chi ti sta intorno. (Flex)

Quando si diraderà il polverone della propaganda di Renzi, si vedrà che il vero boom non è quello dei cosiddetti contratti tempo indeterminato. Che poi non sono tali perché con il Jobsact si puo essere licenziati in qualsiasi momento. E che in gran parte non sono neanche nuove assunzioni, perché molte di esse sono soprattutto di lavoratori licenziati e poi riassunti da imprese che così intascano 8000 euro.
No la vera esplosione è quella dei voucher, termine francese anglicizzato che vuol dire “buono” e che conferma che l’uso delle lingue estere serve da noi a nobilitare le fregature. I buoni lavoro sono stati introdotti dal ministro Sacconi dell’ultimo governo Berlusconi. Poi, come sempre è avvenuto in economia e lavoro, i governi a guida PD li hanno confermati e estesi
“. (Giorgio Cremaschi)

Job Acthung!

Job Act
Flex:”Oltre la flessibilità, la genuflessione”.

Riforma del lavoro, “tutele crescenti in base all’anzianità”.
Flex:”Doveroso garantire un posto fisso a chi è morto”.

Renzi:”Stiamo lavorando moltissimo”,
Flex:”Sennò li licenziano”.

Intanto è spaccatura nel PD tra coloro che difendono il Governo e quelli che difendono il sindacato.
Flex:”Non pervenuta la corrente che difende i lavoratori”.

I leader sindacali chiedono al governo di “ascoltare le parti sociali”.
Flex:”O almeno che faccia finta”.

Renzi:””Sul lavoro vogliamo cittadini tutti uguali”. 
Flex:”Tipo Auschwitz”.

Di fatto, l’unico effetto plausibile dei contratti precari è che essi riducono il potere rivendicativo dei lavoratori e quindi consentono di ridurre i salari. Ma l’idea che abbattendo i salari si esca dalla crisi è anch’essa smentita dai fatti. Lo dimostra la Grecia, che nonostante un vero e proprio crollo delle retribuzioni continua a registrare crescita della disoccupazione e aumenti del debito“. 

(Emiliano Brancaccio – Università del Sannio)

Monologhi precari 4

Contratto a termine.
Posso rifarlo quattro o cinque volte. Altro che Viagra. (Tomatis)

C’è una sola cosa che tiene insieme tutte le differenti componenti capitalistiche europee, ed è la deflazione salariale che viene garantita dall’Euro, e qui non ci son santi, sono tutti d’accordo. L’accordo è di tenere in piedi la deflazione salariale, processo portato avanti anche attraverso la deflazione della spesa pubblica e in generale la riduzione di tutti i vari aspetti del salario, comprese le pensioni. Ovviamente questo processo funziona in maniera differenziata, e ci sono paesi che ci riescono meglio di altri: la Germania è stato il paese più efficiente per quanto riguarda il rapporto salari-produttività, mentre alla Francia è riuscita molto meno, e il che è ironico visto che l’idea della “deflazione competitiva”, ovvero della compressione salariale per aiutare le esportazioni, è un’idea francese, proposta dalla fine degli anni ’80 da Delors e tutta quella gente terribile.

Insomma, io dubito che le varie classi capitaliste europee abbiano un interesse nell’euro in quanto tale, a prescindere da questo ruolo nella regolamentazione dei rapporti di classe interni. Se salta questa componente unificante, salta tutto“.

(Joseph Halevi, economista)