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riforme al verde…

Pd::”Mai così tante riforme dal ’48”,
Flex:”Anno dello Statuto Albertino”.

Prevista la liquidazione delle società partecipate in rosso.
Flex:”Un colore che Renzi vuole eliminare del tutto, sostituito dal colore verde dei capitali privati”.

I diritti di natura economica, quelli che più interessavano la borghesia, esprimevano “l’esigenza che lo Stato si astenesse dall’intervenire nell’economia e che quindi lasciasse fare ai privati” (Statuto Albertino)
Flex:”Liberismo economico… Adam Smith e la “mano invisibile”.

D’Alema intanto avvisa Renzi: ‘Il tuo governo cadrà…”.
Flex:”addosso a noi, come ogni terremoto politico calato dall’alto”.

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Fai Circolare

Madia (PD) firma circolare PA.
Flex:”PA, Privato Assegno. Circolare, prego”.

I sindacati giudicano “Inaccettabile” e “inammissibile” l’ipotesi del governo di prolungare per altri due anni il congelamento degli stipendi degli statali.
Flex:”Che verrà quindi approvata. Le docce fredde invernali sanno di congelamento. Quelle estive educative e disciplinanti”.

Riforma Pa, Madia:“I cittadini ci chiedono di andare avanti”.
Flex:”Oltre il confine possibilmente”.

Per l’imperialismo è più importante dominarci culturalmente che militarmente. La dominazione culturale è la più flessibile, la più efficace, la meno costosa. Il nostro compito consiste nel decolonizzare la nostra mentalità“.

(Thomas Sankara)

La finanza comanda i governi, compreso il nostro“. (Gustavo Zagrebelsky, Pres. Corte Costituzionale)

N.B. Lettera della BCE all’Italia (agosto 2014)

passa correndo lungo la SS

Renzi(e) e le riforme…
Flex:”Yes he can!”

Riforma PA, fino a 100 km di mobilità obbligatoria
Flex:”Si chiamerà contratto a tappe. Si timbrerà sul GRA o, in alternativa, sui mezzi pubblici privatizzati.
Passa correndo lungo la Statale un treno carico di sale. Adelante! Adelante c’è un uomo al volante ha due occhi che sembra un fonzie…“.

“Prepensionamenti, via gli statali più anziani per aiutare i giovani…”
Flex:”nota anche come mobilità orizzontale. Ordinati 500 vagoni piombati”.

Berlusconi (lettera alla BCE ottobre 2011) dichiara di voler adempiere per tempo a tutti gli impegni richiesti dalla Troika…

Per rendere più efficiente, trasparente, flessibile e meno costosa la pubblica amministrazione tanto a livello centrale quanto a livello degli enti territoriali (oltre al vigente blocco del turnover del personale) renderemo effettivi con meccanismi cogenti/sanzionatori:

a. la mobilità obbligatoria del personale;
b. la messa a disposizione (Cassa Integrazione Guadagni) con conseguente riduzione salariale e del personale;
c. il superamento delle dotazioni organiche
.”

(Silvio Berlusconi, ottobre 2011)

Il problema è che il programma descritto dalla lettera, che coincide con quello descritto nei documenti di confindustria, con ogni probabilità sarà recepito sia dall’eventuale governo tecnico che seguirà al governo Berlusconi, che dall’opposizione. Le posizioni di tutti gli attori politici dell’arco istituzionale ricalcano fedelmente sia gli assunti teorici che le misure da mettere in atto per “contrastare la crisi”. Lo stesso presidente della Repubblica da tempo appoggia queste posizioni invocando “decisioni impopolari” che secondo lui permetterebbero all’Italia di prendere nuovamente il volo. L’UE tra l’altro non fa che spingere lungo quella direzione. L’ha dimostrato in Grecia e si appresta a dimostrarlo in Italia.

Luna PA(rking)

Scivolo per gli statali. A casa con lo stipendio ridotto.
Flex:”Piu che scivolo sembra un calcioinculo.
Anche agli esodati dissero “uscite con uno scivolo”. Li costrinsero a sedersi e al posto dello scivolo li obbligarono alle rapide. La politica non frena la giostra. “Questo è il luna park neoliberale”, dicono, “non c’e alternativa. Il giro, l’uomo medio anche fantozziano, lo paga sempre a caro prezzo”.

Tra il 2007 e il 2011 si sono persi 150.000 posti di lavoro ma è probabile che entro il 2014, anche grazie alla spending review, i travet in meno siano 400.000. A regime le retribuzioni, secondo Gentile (CGIL), perderanno in termini reali (a causa del mancato adeguamento rispetto all’inflazione in questi anni) circa 200 euro mensili.
Tra il 2010 e il 2012 le retribuzioni dei travet non hanno recuperato l’8,1% di aumento dei prezzi che si è registrato nel periodo (insiesme allo scarto tra inflazione programmata e reale che c’e’ stato nel biennio precedente).
La stima per il costo del lavoro tra il 2011 e il 2014 è di un calo di sette miliardi con il passaggio da 169 a 162 miliardi. Ma i dipendenti pubblici non hanno affrontato solo un sacrificio in termine di buste paga reali più leggere. Nel periodo i travet hanno fatto i conti anche con il blocco del turn over (fino a fine 2014 si può assumere solo nel limite del 20% dei lavoratori usciti) e quindi con il calo del personale. Tra il 2007 e il 2011, secondo i dati del Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato i dipendenti pubblici sono diminuiti di 150.000 unità (da 3,43 milioni a 3,28 milioni) con un -4,3% ma la diminuzione dovrebbe essere ancora più consistente negli anni successivi con una stima della Cgil di 400.000 lavoratori pubblici in meno tra il 2007 e il 2014. Resta irrisolto inoltre il problema del precariato con circa 200.000, sempre secondo la Cgil, tra contratti a termine, lsu, interinali e collaborazioni nel complesso delle amministrazioni
“.

Volere il rispetto della nostra Costituzione e volere il rispetto per l’UE è come volere la botte imbriaca e la moglie piena (oltre che impossibile è assurdo).I trattati europei violano apertamente la Costituzione italiana, vanno in direzione diametralmente opposta: per la nostra Carta, «scritta da persone che avevano fatto la Resistenza e preso atto dell’anti-socialità di un certo capitalismo», la spesa sociale (deficit) è il “mestiere” dello Stato“.

(Luciano Barra Caracciolo)