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Renzi:“Non pagherete più l’Imu dal 2016″.
Flex:”Cribbio”.

Renzi:”Nel 2016 rivoluzione copernicana sulle tasse”.
Flex:”Saremo noi a girare attorno alle sòle”.

Flex:”Renzi in Israele: ‘Dal 2016 niente più IMU sui terreni colonizzati’

La competitività non è un problema se è un divertimento innocuo, tipo sfidarsi in un gioco. Ma non vedo perché ciascuno debba coltivare il principio di fare meglio di un altro”. (Noam Chomsky, 1 settembre 2012)

Pel di carota

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fondelli monetari

Italia, chiari sintomi di ripresa.
Flex:”A trainarla i Compro Oro e i gratta e vinci”.

Renzi: «Né tagli, né aumento tasse». 
Flex:”Solo pizzo. Legalizzato per la troika”.

Date agli sfaccendati qualcosa di utile da fare. La miseria rende ladri, e quelli che per ora sono soltanto dei disoccupati saranno presto anche ladri. È inutile, se non sradicate tali mali, punire i ladri ricorrendo a una giustizia più eclatante che giusta o efficace. In definitiva, voi lasciate che crescano fin da ragazzi in condizioni tali da essere fatalmente destinati ad una vita criminale, poi li punite. In altre parole, punite quei ladri che voi stessi avete creato“. (Tommaso Moro, Utopia, I, p. 31-32) 

Hasta il retweet siempre

Renzi:”Lo stato dimagrisce. Il nostro obiettivo è tagliare le tasse per 18 miliardi”.
Flex:”…ed i servizi per 25″.

Poi rivolto agli imprenditori:”… sono gli eroi del nostro tempo”,
Flex:”la pecunia (gestita unilateralmente dalla grande finanza) la loro eroina”. 

Renzi: “Il mio è un Governo rivoluzionario”.
Flex:”Hasta il retweet siempre”.

A rigor di logica, le tasse possono essere considerate riscossioni per il futuro, come il risultato finale delle spese iniziali delle imprese e dello stato, in cui tutti i soggetti privati avranno ricevuto il loro reddito lordo e / o speso…… Le tasse devono quindi essere concepite come componente della fase di drenaggio (riflusso) del circuito monetario, mentre le spese statali sono una componente necessaria della fase di emissione (flusso)“.

(Seccareccia & Parguez, economisti eterodossi)

La satira di Pawel Kuczynski

Và a capire chi, è Stato

Delrio: “Niente tasse, i sacrifici li farà lo Stato”.
Flex:”Il Quarto”.

Il Debito Pubblico non è pubblico. Quando uno Stato spende (o emette un titolo), esso accredita conti correnti di cittadini e aziende (cioè noi, il cosiddetto ‘pubblico’). Quella spesa è debito di Stato, ma è il credito di tutti gli altri, cioè noi, il ‘pubblico’. Non può essere contemporaneamente debito per tutti e due“. 

(Paolo Barnard)

I “Blef” del Def.

L’Unione Europea e la Troika promuovono il Def.
Flex:”Quale dei due?”

Renzi:”Una 14esima mensilità coi sacrifici di banche e manager”.

Flex:”…che immoleranno clienti e sottoposti. Per il credit brunch! Il resto coperto con riforme strutturali, le austerità, le privatizzazioni e la soppressione degli enti inutili, la Repubblica Italiana.”

LA GUERRA DI CLASSE SU SCALA GLOBALE
“Come abbiamo visto, tutte le insurrezioni ed i complotti messi in atto per cambiare i regimi sgraditi [sia con i tradizionali mezzi militari che con quelli tipici del “soft-power”], rappresentano essenzialmente una sola cosa: una dissimulata guerra di classe attuata a livello mondiale, un’implacabile guerra economica che l’1% della popolazione mondiale [ovvero l’oligarchia finanziaria ed economica] ha dichiarato al resto dell’umanità.

La lotta di classe in una società di tipo piramidale non è ovviamente un fatto nuovo. Quello che invece c’è, di relativamente nuovo, è l’aumento esponenziale che è stato impresso al suo ritmo, la sua diffusione ed orchestrazione a livello globale.

Mentre gli attacchi dell’austerità neoliberista alle condizioni di vita dei cittadini dei paesi “centrali” sono formalmente cominciati più di tre decenni fa – con l’economia supply-side [sul fronte dell’offerta, ndt] orchestrata dal Presidente Ronald Reagan e dal Primo Ministro britannico Margaret Thatcher – la brutalità di questi attacchi è diventata molto più dirompente nel corso dell’attuale crisi finanziaria ed economica, iniziata con il crollo del 2008 negli Stati Uniti d’America.
Approfittando del collasso economico [la “terapia dello shock”, come l’ha definita Naomi Klein], l’oligarchia finanziaria globale, con i suoi delegati posti nei governi dei singoli paesi capitalisti “centrali”, hanno portato avanti un sistematico “colpo di stato” economico contro le popolazioni, le cui devastazioni comprendono:

• Trasferimento di decine di migliaia di miliardi di dollari dal settore pubblico alle oligarchie finanziarie, attraverso gli spietati tagli dell’austerity;

• Ampia privatizzazione dei beni e dei servizi pubblici, tra cui gli insostituibili monumenti storici, i luoghi di inestimabile interesse culturale, e gli essenziali servizi sociali quali la sanità, l’istruzione e le forniture d’acqua;

• Sostituzione del welfare statale con quello di tipo aziendale/finanziario;

• Assegnazione della maggior parte dell’emissione monetaria governativa [e della creazione di credito in generale] agli investimenti speculativi, invece che agli investimenti nell’economia reale;

• Sistematico indebolimento delle garanzie pensionistiche per milioni di lavoratori [sia i colletti blu che quelli bianchi] e funzionari pubblici;

• controllo sempre più pressante delle politiche economiche e finanziarie, effettuato dai rappresentanti dell’oligarchia finanziaria.(Ismael Hossein-Zadeh è professore emerito di Economia alla Drake University di Des Moines, Iowa)