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Giravolte bocconiane

Zingales:”L’elicottero che Draghi non ha (e servirebbe)”.
Flex:”Come fa girare le pale lui, nessuno”.

Le giravolte bocconiane:
Il quantitative easing non consiste nello stampare moneta, ma nell’acquisto di titoli da parte della Banca centrale in cambio di depositi presso la Banca centrale stessa (anche chiamati riserve). Si tratta di uno scambio tra titoli e riserve. Perché mai dovrebbe stimolare la domanda aggregata e l’inflazione?“. “[…] Non tutta la spesa pubblica è fonte di corruzione e – in presenza di deflazione – il finanziamento monetario del deficit può essere il male minore“. (L. Zingales, agosto 2014)

La MMT lo dice da sempre. Oggi sapete chi lo dice? ZINGALES!!! Ovviamente Bagnai ha scritto di averlo detto prima di tutti. Patetico!“. (Fabio Di Lenola, attivista Alza il Pugno)

Non c’è nessuna crisi finanziaria così profonda che un taglio sufficientemente ampio delle tasse o un incremento della spesa pubblica non possa affrontare“. (Warren Mosler, padre della MMT)

“[…] Ricardo e Smith collegano l’accumulazione ai bisogni e alZil’uso, ma per un miliardario il denaro non ha niente – o ha ben poco – a che vedere con la soddisfazione dei bisogni, per quanto lussuosi“.

(Jean Ziegler, La privatizzazione del mondo. Predoni, predatori e mercenari del mercato globale, trad. it., Milano 2003, p. 72)

Il fondamentale prerequisito per la capacità delle banche di erogare il credito è che lo Stato conferisca ai loro depositi e alle loro passività la caratteristica di moneta. Come mostrato da Mosler (1997-98) e Wray (1999), lo Stato può creare il valore estrinseco della moneta bancaria se sono soddisfatte due condizioni. La prima è che la moneta bancaria possa essere liberamente usata per pagare le tasse come vera moneta di Stato. Lo Stato quindi ha il potere di creare moneta a sua discrezione traendo assegni dal suo conto corrente presso la sua stessa banca, la Banca Centrale. Può legalmente imporre che questa moneta venga accettata perché verrà usata per pagare le tasse. Questa condizione è stata enfatizzata dal moderno approccio neocartalista (Wray, 1999). La seconda condizione cruciale è che la moneta legale di Stato venga ritenuta dalla comunità fonte di ricchezza reale. Più la spesa dello Stato contribuisce alla generazione di ricchezza reale, più elevato sarà il valore legale estrinseco della valuta emessa dallo Stato.

Noi potremmo pertanto esplicitare le caratteristiche di una vera valuta: è un simbolo astratto che consente la circolazione perché ha un valore legale estrinseco, derivante dal fatto che rappresenta un diritto a una futura ricchezza. Noi potremmo accettare la proposizione che maggiore è il tasso di occupazione (minore il tasso di disoccupazione involontaria), maggiore sarà il valore estrinseco della valuta, e più forte sarà tale valuta“.

(Alain Parguez, anno 1998)

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